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martedì 23 gennaio 2018

Italia in armi dal Baltico all’Africa

L’arte della guerra

lunedì 22 gennaio 2018

Ennesimo scontro tra RATTI a Tripoli, ed a pagare sono i civili.

è da alcuni giorni che a Tripoli si susseguono gli scontri tra 2 milizie ENTRAMBI SOSTENITRICI DEL GOVERNO DI OCCUPAZIONE, SERRAJI; ma questo cercano tutti di negarlo, un altra cosa che a noi "occidentali" non è dato di sapere è che nella milizia "mucca", ci sarebbero combattenti Tunisini dei "Fratelli Musulmani", intanto i morti e feriti sono per la maggior parte civili.

Ecco uno dei tanti atricoli disponibili, tra mezze verità, inesattezze più o meno volute.


Libia, assalto pro jihadisti Scontri e 20 morti a Tripoli

In azione un gruppo che si oppone al governo Serraj: voleva liberare i terroristi detenuti vicino all'aeroporto

domenica 21 gennaio 2018

PIANO KALERGI: ad ogni passo insistenti ELEMOSINANTI 3.0, che chiedono soldi con auricolari e smartphone costosi!

Grazie all’idiozia occidentale ci stiamo dirigendo dritti verso l’inferno.
I politici criminali, abusando della stupidità del popolo, ha messo in atto un progetto assassino che ci sta facendo sprofondare nel buio totale: INVASIONE SELVAGGIA e IMPOVERIMENTO TOTALE!!
Le nostre città sono invase da elemosinanti 3.0 soprattutto di colore. Fuori dai supermercati, dai bar, dalle botteghe, dai panifici, dai centri commerciali, nei parcheggi ecc.. ad attenderci, ci sono, ragazzi, prettamente di colore, che con una mano chiedono pesantemente denaro e con l’altra sono impegnati nelle telefonate con i loro preziosissimi smartphone prontamente forniti dalle ONG sorosiane. Non possiamo fare un passo che non ci sia qualcuno che ci spacchi i coglioni in cerca di denaro. 
Sembra di vivere ogni giorno in vacanza in un paese africano dove basta essere bianco per essere visto come uno STRARICCO e quindi essere vittima delle loro insistenze. 
Accogliamo questi disperati per fargli chiedere l’elemosina o per vendere braccialetti e accendini per strada? Sarebbe questa l’accoglienza, il buonismo per gli imbecilloidi di sinistra italiani e i tuttologi della generazione ERASMUS? In questo modo pensate di farli integrare? Lo chiedo a tutta quella fogna sinistroida che insiste nascondendosi dietro al fascismo, al razzismo, alla xenofobia! Volete aiutarli facendogli fare gli schiavetti spaccandoci i coglioni con le loro pesanti insistenze in cerca di denaro o di vendere uno schifoso braccialetto o un accendino? 

sabato 20 gennaio 2018

VACCINI: Efficienti solo per le casse dell’industria farmaceutica!!

Sui giornali una volta tanto la verità ha la meglio. E’ risaputo che spesso chi fa il vaccino antinfluenzale, l’influenza la prende comunque come da testimonianze dirette di familiari/conoscenti.  
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venerdì 19 gennaio 2018

Generazione Erasmus: cavie al servizio del MALE!

Interessante intervista a Paolo Borgognone, quella che riportiamo di seguito, sulla MERDOSA generazione Erasmus.
Un’ammasso di pupazzetti che tra un happy hours e qualche orgetta scolaresca credono di poter dare lezioni al resto del mondo su economia, immigrazione, integrazione, lavoro, democrazia, libertà, istruzione e chi più ne ha più ne metta.
Una generazione di merda al servizio del male assoluto: IL CAPITALE!!
Globalisti e neoliberisti, anche credono di lottarvi contro, che agevolano una società schiavistica di cui loro stessi saranno vittime dopo aver vissuto sulle spalle della collettività per gli anni di  “studio” all’estero. In realtà vanno a fare happy hour e fumarsi qualche canna sulla rambla  (Barcellona) e scopare come conigli negli angoli bui dei vicoli.
Una generazione inutile e fragilissima, come sostiene Paolo Borgognone, che verrà spazzata via dalla loro stessa non autosufficienza e nullità!
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L’analisi sulla Erasmus Generation di Paolo Borgognone.
Paolo Borgognone, giovane ma profondo analista dei fenomeni socioculturali contemporanei ha analizzato nel suo Generazione Erasmus. I cortigiani della società del capitale e la “guerra di classe” del XXI secolo la nuova generazione succube degli slogan della globalizzazione occidentale anche in riferimento a Paesi extraeuropei, compreso l’Iran.

giovedì 18 gennaio 2018

Forze ed operazioni militari USA in Africa – una rassegna


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15 dicembre 2017
Di Benjamin Cote in esclusiva per SouthFront
L’importanza delle Forze Militari in Africa
Il 4 ottobre 2017, forze nigerine e Berretti Verdi americani sono stati attaccati da militanti islamici durante una missione di raccolta di intelligence lungo il confine con il Mali. Cinquanta combattenti di una affiliata africana dello Stato Islamico hanno attaccato con armi di piccolo calibro, armi montate su veicoli, granate lanciate con razzi e mortai. Dopo circa un’ora nello scontro a fuoco, le forze americane hanno fatto richiesta di assistenza. I jet Mirage francesi hanno fornito uno stretto supporto aereo e i militanti si sono disimpegnati. Gli elicotteri sono arrivati per riportare indietro le vittime per l’assistenza medica.
Quando la battaglia finì quattro Berretti Verdi sono risultati uccisi nei combattimenti e altri due furono feriti. I sergenti maggiori Bryan Black, Jeremiah Johnson, Dustin Wright e il più pubblicizzato di tutte le vittime il sergente La David Johnson sono stati uccisi in missione. Il presidente Trump si è impegnato in uno scontro politicizzato con la vedova di Johnson e la deputata della Florida Federica Wilson in merito alle parole da lui usate in una telefonata consolante.

mercoledì 17 gennaio 2018

Le droghe e l’Esercito Italiano


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18 dicembre 2017

“Sappiamo che il 18 aprile [2011 – n.d.c.], in un luogo dove è in corso un’esercitazione militare nel teramano, viene uccisa Melania Rea e nessuno – nemmeno le vedette in divisa che controllano le uniche due strade di accesso – dirà poi di avere visto nulla.
Sappiamo un po’ meno che il 27 marzo, nella caserma Manlio Feruglio di Venzone (UD) occupata dagli alpini della Julia – lo stesso corpo di Parolisi – un militare trova degli involucri pieni di eroina mentre sta pulendo le casse di armi appena tornate dall’Afghanistan, come mi venne confermato dal sostituto della Procura di Tolmezzo. Anche questa inchiesta viene “strappata” dalla Procura Militare, e non se ne saprà più niente.
Il 3 giugno, ancora, il tenente colonnello Cristiano Congiu – un carabiniere di grande esperienza – viene assassinato nella valle del Panjshir, in Afghanistan. Il motivo della sua morte resta tuttora avvolto nel mistero.
Congiu era un agente antidroga sotto copertura che, stando alle mie fonti, stava indagando proprio sui presunti traffici di stupefacenti operati a bordo dei voli militari. Al momento del fatto si trovava con una donna statunitense poi sparita nel nulla, e di cui non sono mai state rese note le generalità.
Negli anni Novanta, Congiu comandava la compagnia dei carabinieri del Rione Traiano, a Napoli. Il suo nome finì però, senza essere mai indagato, nelle carte di un’inchiesta sui Casalesi — non per legami diretti con la criminalità organizzata, ma perché aveva stretto una relazione con una soldatessa statunitense di stanza nel capoluogo partenopeo che, a sua volta, frequentava Francesco Schiavone detto Sandokan, il capo dei capi della sanguinaria camorra di Casal di Principe.