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domenica 25 giugno 2017

Chi sono i trafficanti di esseri umani in Libia



Chi sono i trafficanti di esseri umani in Libia

Scritto da 20 giugno 2017

GENOVA - Vi è una totale (e voluta) disinformazione riguardo al traffico di migranti dalla Libia. Oggi è stato arrestato il nigeriano John Ogais detto “Rambo”, accusato di aver torturato, seviziato e ucciso migranti nei campi gestiti dai trafficanti libici.

sabato 24 giugno 2017

Un tragicomico inizio di Ramadan a Tripoli

venerdì 23 giugno 2017

I pescherecci sospetti che seguono le Ong in cerca di migranti

Un appuntamento in mare con i barconi: il satellite traccia la rotta di barche libiche

giovedì 22 giugno 2017

Il Rigoletto/ Tutta la verità sul caos in Libia

15 giugno 2017
In libreria per Jaca Book "Libia - Da colonia italiana a colonia globale" di Paolo Sensini

Nei primi mesi del 2011, a cent’anni esatti dall’impresa coloniale italiana in Libia, si è consumato un nuovo intervento militare contro il Paese nordafricano. Artefici di quest’attacco piratesco, come è qui documentato con precisione, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, a cui presto si è dovuta accodare anche l’Italia, il più stretto e importante partner economico-commerciale della Libia. Ne è seguito un disastro immane le cui vere ragioni sono state tenute nascoste al pubblico internazionale.
Con molta lentezza, mentre si consumava la tragedia che ha dilaniato l’ex colonia italiana, sono emersi qua e là taluni brandelli di notizie sulle cause che hanno portato all’entrata in guerra della NATO contro Mu’ammar Gheddafi. Ma, come già era avvenuto, i media mainstream hanno continuato a tacere sul disegno e le finalità complessive dell’operazione. Oltre a non reclamare giustizia per gli «uomini di Stato» responsabili di una tale catastrofe sociale e umanitaria.
Il libro di Paolo Sensini rappresenta un contributo imprescindibile per chiunque voglia davvero capire cos’è accaduto in Libia e, più in generale, su ciò che è ormai passato alla storia con il roboante nome di «Primavera Araba». È un racconto avvincente, che ci guida per mano nel labirinto libico e di cui l’autore, che ha completato il quadro pubblicando importanti contributi sulla strategia del caos nel Vicino e Medio Oriente, ci aggiorna con dovizia fino agli ultimissimi eventi e oltre.
L’AUTORE
Paolo Sensini
, storico ed esperto di geopolitica, è autore di numerosi libri tra cui Il «dissenso» nella sinistra extraparlamentare italiana dal 1968 al 1977 (Rubbettino, Soveria Mannelli 2010), Libia 2011 (Jaca Book, Milano 2011), Divide et Impera, Strategie del caos per il XXI secolo nel Vicino e Medio Oriente (Mimesis, Milano 2013) e Sowing Chaos. Libya in the Wake of Humanitarian Intervention (Clarity Press, Atlanta 2016). Suoi scritti sono apparsi su varie riviste italiane ed estere.
paolo sensini Libia

mercoledì 21 giugno 2017

Il Nyt: "Salvare i migranti in Libia? Ha fatto aumentare i morti"

Secondo il New York Times, le operazioni di salvataggio dei migranti a ridosso delle acque territoriali libiche non hanno fatto altro che aumentare il numero dei morti nel Mar Mediterraneo. Una strategia deleteria che sta avendo conseguenze devastanti

martedì 20 giugno 2017

Viviamo in una realtà parallela: Sai al islam Gheddafi è libero, ma è ricercato dalla CPI

Nei giorni scorsi, Saif al islam Gheddafi è stato liberato dalla milizia di Zintan che lo deteneva, sulla base di una amnistia approvata dal "governo" di Tobruk.

Subito si è scatenata l' orgia di supposizioni, illazioni, dichiarazioni, Saif è a Zintan, no è all' estero, ha dichiarato di sostenere Haftar, no guiderà la resistenza, prenderà il potere. No è a Beida dove vivono alcuni parenti della madre.

Tutte dichiarazioni smentite in un paio di ore da chi è vicino a Saif, ma la cosa veramente ridicola è stata inventata dalla corte penale internazionale.

Libia, corte Aia chiede arresto immediato per figlio di Gheddafi
Seif al Islam liberato in Libia nei giorni scorsi dopo amnistia
Libia, corte Aia chiede arresto immediato per figlio di Gheddafi

lunedì 19 giugno 2017

Jacques Attali: “I politici eletti NON hanno più potere. Ecco il vostro futuro” SPAVENTOSO!


Prima delle elezioni presidenziali francesi, abbiamo dedicato un post al CRIMINALE FRAMASSONE Jacques Attali, padrino di Emmanuel Macron neo presidente della Repubblica di Francia. 
Jacques Attali: Cosa credeva la plebaglia europea, che l’euro fosse stato costruito per la loro felicità?
Pochi giorni fa è stato pubblicato,da Artémisia Collège, un montaggio su delle dichiarazioni, che gelano semplicemente il sangue, di Jacques Attali in merito all’Europa, ai trattati di Maastricht, al futuro, al mercato, allo Stato, alla politica, ai servizi, al successore di Emmanuel Macron e all’esistenza dell’essere umano.
E c’è chi ancora ride quando gli si parla di queste dichiarazioni…
Ci chiediamo: che speranza abbiamo per fermare questi PSICOPATICI!!
Se non iniziamo a lavorare su noi stessi, che dovremmo, innanzitutto, smettere di metterci al servizio del CRIMINE ELITARIO, sarà la fine!
Ecco il video e a seguire la traduzione

domenica 18 giugno 2017

La Russia, un baluardo contro l’Impero


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8 giugno 2017

“Lo scenario politico internazionale nella nostra epoca può forse avere qualche analogia con quello realizzatosi alla vigilia della prima guerra mondiale, ma le divergenze sono di gran lunga più numerose delle somiglianze. A quel tempo esistevano numerose grandi potenze, ciascuna al centro di un impero coloniale. Queste potenze da un lato avevano aspirazioni egemoniche ma non universalistiche (la Germania voleva strappare colonie al Regno Unito, assaltare il “potere mondiale”, ma non conquistare il Regno Unito), dall’altro tendevano a formare blocchi di alleanze, concentrazioni di forza economica, politica e militare in linea di massima equivalenti. Era l’età degli imperialismi. Oggi esiste un solo centro di potere mondiale le cui ambizioni territoriali, economiche e culturali sono illimitate: è l’età dell’Impero. Ignorare, nel 2017, l’esistenza di questo sistema di potere, significa farsi sfuggire non un dettaglio, ma la caratteristica capitale del mondo contemporaneo, caratteristica peraltro già indagata in lungo ed in largo da decenni.

sabato 17 giugno 2017

Se l’Europa diventa solo la periferia della cultura USA

Da un paio di settimane un libro sta sconvolgendo la fauste certezze di Parigi

Da un paio di settimane un libro sta sconvolgendo la fauste certezze di Parigi. Régis Debray, che dopo aver combattuto con il Che è diventato uno degli intellettuali più corrosivi del continente da noi tradotto a singhiozzo, a causa, chissà, di triti pregiudizi ha spiegato, usando una parola volutamente ambigua e greve di storia, Civilisation, «come siamo diventati americani» (Gallimard, pagg.
240, euro 19), come mai, insomma, senza accorgercene «un tempo eravamo francesi, tedeschi o polacchi e ora siamo Yankee. E siamo felici di esserlo».

venerdì 16 giugno 2017

Centrali nucleari europee: catorci atomici


giovedì 15 giugno 2017

Il governo spinge sul reddito di inclusione: uno spot che non funzionerà, ecco perché

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Filippo Burla
Roma, 10 giu – La legge elettorale è in stallo ma si vuole comunque votare in autunno? Quale miglior occasione, al netto comunque della non implausibile retromarcia Pd per consegnare ai cinque stelle la patata bollente di una finanziaria che si preannuncia molto difficile, per dare il via libera – come già qualche anno fa, curiosamente sempre a ridosso dell’estate, con il bonus Irpef degli 80 euro – ad una mancetta che odora molto di segreto dell’urna? È così che, incassato uno stop al tedeschellum o rosatellum che dir si voglia, l’esecutivo sta ora puntando tutto sulla nuova misura di contrasto alla povertà: il reddito di inclusione.
A seguito della delega al governo di marzo, il consiglio dei ministri ha varato ieri i primi decreti che introducono una misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. L’intervento prende appunto il nome di reddito di inclusione (Rei) e integrerà al suo interno, sostituendoli, gli attuali strumenti del Sia, il sostegno all’inclusione attiva, e dell’Asdi, l’assegno di disoccupazione. Chi avrà un Isee al di sotto dei 6mila euro (dei quali 3000 per la parte reddituale) o un patrimonio immobiliare diverso dalla casa principale inferiore ai 20mila euro potrà beneficiare dei contributi pubblici da un minimo di 190 euro ad un massimo di 490, che secondo stime del governo verranno erogati a oltre mezzo milione di famiglie, per la maggior parte nuclei con figli.

mercoledì 14 giugno 2017

I muri del capitale, le crepe della sinistra

Un nuovo seminario per gli zapatisti, che si sono ritrovati a San Cristobal per discutere delle elezioni politiche messicane del 2018, a cui EZLN e CNI hanno deciso di partecipare candidando una donna indigena.
 
19 / 4 / 2017
"Non vogliamo scegliere tra un padrone crudele e uno benevolo, semplicemente non vogliamo padroni." Subcomandante Insurgente Galeano
Dal 12 al 15 aprile il CIDECI Unitierra di San Cristobal de las Casas si è nuovamente riempito di zapatisti e di aderenti alla Sexta Declaración de la Selva Lacandona. L'occasione è stata il seminario dal titolo "I muri del capitale, le crepe della sinistra", a cui hanno partecipato in veste di ospiti Don Pablo González Casanova, María de Jesús Patricio Martínez (CNI), Paulina Fernández C., Alicia Castellanos, Magdalena Gómez, Gilberto López y Rivas, Luis Hernández Navarro, Carlos Aguirre Rojas, Arturo Anguiano, Sergio Rodríguez Lascano, Christian Chávez (CNI) y Carlos González (CNI). Questo incontro si inserisce nel percorso di avvicinamento alle elezioni politiche messicane del 2018, a cui EZLN e CNI hanno deciso di partecipare candidando una donna indigena. La prossima tappa si terrà, sempre in Chiapas, dal 26 al 28 maggio quando saranno annunciati il funzionamento, i propositi e i vincoli del Consiglio Indigeno di Governo, e se ci saranno le condizioni anche la candidata: portavoce dei popoli indigeni e di quanti si riconoscono nel percorso di ribellione dal basso a sinistra proposto dall'EZLN e dal CNI.
Il seminario si è aperto con un messaggio chiaro è inequivocabile al nuovo presidente degli Stati Uniti, letto nelle diverse lingue indigene e tradotto dallo stesso Galeano: Fuck Trump.
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Terminati i "saluti", Galeano ha iniziato la discussione rivolgendosi a quanti definiscono lo zapatismo anacronistico: il tempo dei ribelli non è scandito da orologi digitali o da "smartwatch" ma da una clessidra con cui gli zapatisti riescono a vedere il tempo trascorso, cercando di comprenderlo, e anche il tempo che verrà. Il tempo trascorso lo racconta poi il Subcomandante Moisés il quale apre il suo intervento narrando il lungo elenco di abusi, violazioni e sfruttamenti che gli anziani zapatisti hanno tramandato. Il mondo, secondo Moisés, sempre più spesso è organizzato in fincas (grandi latifondi) piuttosto che in paesi; e nelle fincas sono i padroni quelli che comandano, mentre il potere dei governi si è ridotto alla sola amministrazione della finca stessa. La prima giornata si conclude ancora con il Subcomandante Galeano che cita alcuni vecchi scritti del defunto Marcos in merito alla rivoluzione cubana, che ha rappresentato una grande novità nelle lotte dei popoli dell'America Latina e la prima sconfitta per l'imperialismo nordamericano. Quella vittoria è una prima crepa nel muro del capitale.

martedì 13 giugno 2017

La Libia nel tempo lungo della guerra globale

2 marzo 2016

di Antonio Pio Lancellotti
 
Uno degli effetti più tangibili delle trasformazioni che hanno investito la guerra globale nella contemporaneità è la sua alienazione da qualsiasi forma di dibattito pubblico e politico. Non è un caso che il tema della guerra sia completamente assente nella bagarre elettorale che precede le primarie per le presidenziali statunitensi. Questo è in parte dovuto al neo-isolazionismo che pervade il mondo politico statunitense e che, a partire dal secondo mandato di Obama, ha fatto emergere un nuovo concetto di “interesse nazionale”. Interesse basato sull’aumento della sicurezza interna, sulla protezione dei confini e, dato non secondario, sulla sottrazione del debito pubblico da possibili manovre speculative di potenze straniere, in particolare la Cina.

lunedì 12 giugno 2017

Dalla Libia alla jihad fino all'Italia: c'è un filo rosso che lega i " terroristi "

Gli attentatori che colpiscono in Europa sempre collegati a leader addestrati in Nord Africa. E passati dal nostro Paese

domenica 11 giugno 2017

L’attentato sotto falsa bandiera di Londra

4 giugno 2017
Prima guardate i video nell' articolo originale: https://aurorasito.wordpress.com/2017/06/04/lattentato-sotto-falsa-bandiera-di-londra/

Il video suggerisce un lavoro tra terroristi e polizia? Sue dei presunti attentatori. Fanno finta? I due uomini sono stati fotografati da Gabriele Sciotto dopo che gli avrebbero sparato in testa! Nell’attentato sotto falsa bandiera ci sono (1) ‘veri attentatori’ (che operano per i servizi di sicurezza) e (2) ‘zimbelli’ (persone falsamente incriminate).
 
Un attentatore fu “colpito alla testa” dalla polizia. The Sun
 
La polizia dopo gli attentati al London Bridge e al Borough Market. 

sabato 10 giugno 2017

Manuale dell’antiterrorismo nell’Europa del 2017

4 giugno 2017
– Bombardare Stati sovrani che combattono il terrorismo
– Finanziare gruppi terroristici per combattere gli Stati sovrani non allineati
– Sanzionare Stati sovrani che combattono il terrorismo
– Vendere armi ai Paesi che finanziano il terrorismo
– Non controllare i confini
– Fare entrare falsi profughi
– Creare ghetti in Europa
– Far finanziare moschee dai Paesi che finanziano il terrorismo
– Farsi fare attentati in Europa
– Fare marce e disegnare
– Dire che non abbiamo paura, poi invece cambiano tutti stili di vita
– Dare la colpa a Putin
– Riniziare il giro
E se fosse un islamista? Chi siamo per giudicarlo? E’ arrogante pensare che la nostra cultura è superiore? E bigotto criticarne la religione, no? Figlio, non fissarlo, l’offenderesti.

venerdì 9 giugno 2017

Terrore in Gran Bretagna: che cosa sapeva il Primo Ministro?


DI JOHN  PILGER

 counterpunch.org

Ciò che non si può dire, in campagna elettorale in Gran Bretagna, è proprio questo.
Che le cause dell’attentato di Manchester, in cui 22 persone, perlopiù giovani, sono state uccise da un jihadista, sono tenute nascoste per proteggere i segreti della politica estera britannica.
Domande cruciali, come il motivo per cui i servizi di sicurezza dell’MI5 lasciavano a piede libero cellule terroristiche a Manchester e perché il governo non aveva avvertito i cittadini di quella minaccia tra di loro, rimangono senza risposta, allontanate dalla promessa di un’inchiesta interna.
Salman Abedi, il presunto suicida, faceva parte di un gruppo estremista, il Libyan Islamic Fighting Group [LIFG], che prosperava a Manchester, cresciuto e utilizzato dall’MI5 da oltre 20 anni.

giovedì 8 giugno 2017

Bilderberg 2017: si parlerà di Trump


2 giugno 2017

DI ARJUN WALIA
collective-evolution.com
“Siamo grati a Washington Post, New York Times, Time Magazine: i loro direttori hanno partecipato alle nostre riunioni ed hanno rispettato le loro promesse di discrezione per quasi quarant’anni. Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro piano mondiale se fosse stato soggetto alle luci della pubblicità in quegli anni. Ma il mondo ora è più sofisticato ed è pronto a marciare verso un governo mondiale… La sovranità sovranazionale di un’élite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati”. – David Rockefeller (Fonte)
La suddetta dichiarazione proviene da un incontro del gruppo Bilderberg nel 1991 a Baden, in Germania. C’era anche Bill Clinton.
Il Bilderberg è un annuale e segreto incontro dei potenti del mondo. I partecipanti includono personaggi che lavorano a stretto contatto con ambienti militari, vertici delle agenzie di intelligence, grandi banchieri e rappresentanti di FMI, Banca mondiale, Commissione Trilaterale ecc.

mercoledì 7 giugno 2017

"Così gli 007 inglesi lasciarono tornare i jihadisti in Libia"

2 giugno 2017

di Lorenzo Forlani
Una politica della "porta girevole", quella che secondo alcune rivelazioni fatte al quotidiano online Middle East Eye avrebbe adottato il Regno Unito nei confronti dei cittadini britannici di origine libica e dei libici in esilio in Gran Bretagna. A partire dal 2011 l'Mi5, il servizio di controspionaggio britannico, avrebbe permesso a questi ultimi di uscire ed entrare dal Paese per unirsi alle rivolte contro Gheddafi, nonostante su alcuni di loro pendessero sospetti su possibili attività terroristiche. Alcuni testimoni - combattenti ribelli attivi oggi in Libia, oppure rientrati in Regno Unito - avrebbero rivelato di essere partiti dall'Inghilterra per unirsi alle rivolte contro Gheddafi, senza essere soggetti ad alcun interrogatorio o indagine. Persone potenzialmente come Salman Abedi, il 22enne autore della strage di Manchester, la cui famiglia era rientrata in Libia per prendere parte alla rivoluzione contro il Rais.
Anche Abedi era rientrato nel Paese nordafricano nel 2011 per poi fare ritorno a Manchester in diverse occasioni. La polizia inglese è certa che Abedi sia parte di un più ampio network, certezza che ha portato all'arresto di numerose persone a lui collegate, incluso il fratello maggiore Ismail. Il fratello minore del kamikaze, Hashem, era stato arrestato invece dalle forze di sicurezza libiche poiché intendeva commettere attentati a Tripoli. In manette per presunti legami con jihadisti era stato anche il padre, Ramadan, uno dei tantissimi libici in esilio il cui rimpatrio sarebbe stato facilitato dal governo inglese per ingrossare le fila dei rivoltosi contro Gheddafi.

martedì 6 giugno 2017

George Soros ha collaborato, da nazista, all’Olocausto

George Soros ha collaborato, da nazista, all’Olocausto
Quando i nazisti occuparono Budapest nel 1944, il padre di George Soros era un avvocato ebreo di successo, viveva su un’isola nel Danubio e amava andare al lavoro in barca. All’avvento di Hitler, saputo che gli ebrei erano in pericolo, fece giustamente di tutto per proteggere la sua famiglia. Comprò documenti falsi e dopo aver corrotto un funzionario di governo fece passare la sua famiglia da ebrea a cristiana.

Il giovane George Soros, che aveva all’epoca 14 anni, da neo-cristiano, mentre godeva del privilegio dell’immunità, vide centinaia di migliaia di ebrei ungheresi mentre venivano deportati nei campi di sterminio. In coincidenza con questi fatti, George Soros trovò lavoro, venne assunto in un ufficio che si occupava della confisca delle proprietà ebraiche.

lunedì 5 giugno 2017

La PROFEZIA di Rudolf Steiner del 1917: “Bloccheranno il nostro risveglio attraverso i vaccini!”


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I vaccini costituiscono un notevole indebolimento della struttura fisico-vitale umana. Che è la fondamentale base terrena della vita psichica. Ostacolare la vitalità del corpo significa creare un enorme problema all’evoluzione spirituale. Si sta fortunatamente sviluppando un’onda di rifiuto dei vaccini, ancora minoritaria… Mentre le strutture sanitarie governative e internazionali, saldamente nelle mani dei poteri oscuri, tendono a ipervaccinare bambini, anziani, tutti…
Rudolf Steiner quasi 100 anni fa parlava dello sviluppo di un vaccino particolare, contro l’evoluzione spirituale, contro lo sviluppo dell’onda di coscienza. Ora siamo in piena crescita dei risvegli di coscienza. Ritenete che il vaccino menzionato da Steiner sia già in 
I bambini che stanno nascendo negli ultimi anni hanno spesso grandi qualità spirituali. Arrivano bambini più forti proprio per “reggere” alla nuova minaccia, o questo specifico vaccino è ancora nei laboratori e deve ancora uscire? Cosa ne pensate?

domenica 4 giugno 2017

PIANO KALERGI nell’O.D.G. della Commissione Affari costituzionali del Senato del 30/31 Maggio 2017! ATTACCO MORTALE ALL’ITALIA!!


I politici italiani, indistintamente, stanno preparando il colpo mortale per l’Italia il prossimo 30 e 31 Maggio 2017. In Commissione Affari Costituzionali del Senato l’Ordine Del Giorno è incentrato sullo ius soli.
Secondo questi sciacalli le urgenze dell’Italia, devastato dalla crisi economica indotta dai soliti noti, è lo “IUS SOLI”.
Come sempre non hanno mai un intervento o una parola per il popolo italiano.
Questi BARBARI vogliono dare la cittadinanza italiana praticamente a tutti per crearsi una manodopera a bassissimo costo e un elettorato che gli permetterà di schiavizzare totalemnte la nazione.
Gli italiani, come al solito, NON SONO PERVENUTI!! Ciò che è avvenuto negli altri continenti sta avvenendo da noi.
Distruzione, violenza, fame, povertà, morte…
Ma cosa cazzo aspettiamo per rimuovere questi maledetti subumani BASTARDI. Altro che il Movimento 5 stelle o altri partiti o movimenti… E’ tutta una pagliacciata. Questi ci stanno massacrando!!
Dove cazzo sono i generali patrioti? Dove sono le forze armate e le forze dell’ordine?
SVEGLIAAAAA!!

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venerdì 2 giugno 2017

News media alternativi a rischio censura e nessuno ne parla

In cinque minuti, questo video racconta come:
– l’intelligenza artificiale verrà utilizzata per mantenere il controllo sul libero scambio di informazioni;
– con la scusa di combattere gli “hate speeches” e il terrorismo, si voglia demonetizzare temi sensibili per disincentivare il dialogo sui conflitti nel mondo;
– lo scandalo “adpocalypse” dei “video inappropriati” su YouTube sia stato montato da Eric Feinberg, C.E.O. di GIPEC;
– grandi marchi proprietari dei mainstream media abbiano fermato le proprie campagne pubblicitarie con Google per tagliare i fondi ai news media alternativi.
Il fine è confinare l’agenda pubblica a una bolla sicura d’informazione che ci dica cosa sia giusto pensare e cosa no.
Questa è censura, il mondo deve sapere cosa sta succedendo.
Claudio Bazzuri

Originale con video: https://byebyeunclesam.wordpress.com/2017/05/11/news-media-alternativi-a-rischio-censura-e-nessuno-ne-parla/ 

giovedì 1 giugno 2017

Con l’esempio Manchester ci si doveva dare una spintarella


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26 maggio 2017
“E, guarda caso, mentre The Donald si aggira tra sunniti decapitatori di donne, fomentando la grande alleanza di tutti i sunniti decapitatori di donne e di tutto ciò che di non sunnita gli capita sotto la mannaia, perché facciano il favore a Israele di togliergli dai piedi l’Iran sciita che, come il resto degli sciiti, il massimo del terrorismo l’ha praticato con i fuochi d’artificio di capodanno, ecco che a Manchester viene telefatto saltare per aria un ragazzo libico con bomba. 22 ragazzi morti e oltre cento feriti mentre stavano al concerto. Target centrato: concerti, giovani incazzati con i vecchi, Corbyn (Manchester è laburista) e Brexit “con la quale Brexit sarebbe andato a ramengo il prezioso coordinamento europeo dell’intelligence per combattere terrorismo ed estremismi vari”. Effetto collaterale: un po’ di benzina sul sacro fuoco dello scontro di civiltà che ci arruola tutti, seppure al traino e in catene, nelle armate della civiltà superiore. Avete sentito? E’ ripartita la cantilena degli islamici tutti cattivi, da cui quei pochi buoni, se vogliono che non li affidiamo ai roghi salviniani, si decidano finalmente a prendere sincere distanze.

mercoledì 31 maggio 2017

Libia, chi c’è dietro il massacro di Brak al-Shati

24 maggio 2017


di Rocco Bellantone
Il massacro nella base aerea di Brak al-Shati rischia di far deragliare sul nascere la prima intesa per la risoluzione libica raggiunta lo scorso 2 maggio ad Abu Dhabi tra il premier del Governo di Accordo Nazionale Faiez Al Serraj e il generale Khalifa Haftar. Le 140 vittime del 18 maggio scorso, per lo più soldati Libyan National Army (LNA) ma anche civili, verranno infatti presto vendicate dalle forze agli ordini di Haftar con altri spargimenti di sangue.

I fatti

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La base aerea di Brak al-Shati si trova 650 chilometri a sud rispetto a Tripoli, nel distretto di Wadi al-Shati nella regione del Fezzan. Dal dicembre scorso è sotto il controllo del Libyan National Army, la principale forza militare libica agli ordini del generale Haftar. Nell’attacco del 18 maggio sono state uccise oltre 140 persone, in prevalenza soldati del 12° battaglione, oltre a decine di civili. L’offensiva è stata improvvisa. I militari dell’LNA sono stati colti alla sprovvista, colpiti nel momento in cui rientravano alla base al termine di una parata militare.

martedì 30 maggio 2017

Le “sporche mani” dello Stato profondo sul Venezuela


Covert Geopolitics 21 maggio 2017Lo Stato profondo occidentale vuole introdurre la “democrazia” in Venezuela con sanzioni politiche, pirateria finanziaria e guerra religiosa per via del rifiuto del Paese a cedere il controllo delle risorse energetiche ai banchieri di Wall Street. Tali attacchi multipli dello Stato profondo al Venezuela sono molto persistenti nell’ultimo decennio. Come sempre, i media occidentali continuano ad essere strumento cruciale per demonizzare i leader latinoamericani che continuano ad esercitare i principi bolivariani. “Le accuse contro il Vicepresidente del Venezuela non avrebbero potuto essere più gravi. Annunciando sanzioni contro Tariq al-Aysami, il dipartimento del Tesoro degli USA lo descriveva da “noto narcotrafficante” che aveva vigilato e diretto l’invio di narcotici dal Venezuela agli Stati Uniti. Da governatore dello Stato di Aragua e Ministro degli Interni, presumibilmente controllava o inviava droga per più di una tonnellata dal Venezuela, e aveva incontrato gli Zetas del Messico e il colombiano Daniel El Loco Barrera. A gennaio fu promosso vicepresidente. Ma per quanto cattivo appaia, al-Aysami è solo l’ultimo, anche se di alto livello, della lunga lista di funzionari venezuelani o persone vicine al potere legate al traffico di droga”. (The Guardian)
La conseguenza di ciò che i media dicono è che il popolo del Venezuela è così immaturo da mettere al potere questi trafficanti e ciarlatani, e l’occidente è moralmente nel giusto introducendo nella regione la democrazia come in Libia.

lunedì 29 maggio 2017

Manchester Arena False Flag


Aanirfan 23 maggio 2017 
La polizia ha collegato Salman Abadi all’attentato di Manchester “attraverso un bancomat  trovatogli in tasca”. Ecco cose se ne sa. Negli attentati sotto falsa bandiera, i servizi di sicurezza ‘piazzerebbero’ prove false. I ‘sospetti’ dirottatori dell’11 settembre vivi e vegeti / 11 settembre, i passaporti furono rilasciati dalla CIA
Secondo la NBC News, citando funzionari dell’intelligence degli Stati Uniti, “Abadi si recò in più Paesi, come la Libia, nell’ultimo anno, per addestrarsi con il gruppo terroristico al-Qaida“. Va ricordato che la CIA e amici hanno creato al-Qaida e SIIL.

domenica 28 maggio 2017

Libia, gli alleati dell’Italia compiono una strage

Alessandro Lattanzio, 21/5/2017
Mentre questo Sito viene aggredito e insultato da fogne mediatiche come Huffington Post e Vice, che propagandano l’accoglienza a 90 gradi verso i profughi creati dalle guerre celebrate, invocate e salutate dai su medesimi siti di disinformazione imperialista (Left, Vice, Huffington Post e altra spazzatura), in Libia, il 18 maggio, bande armate composte dai miliziani armati dal governo Renzi-Gentiloni e dai terroristi di al-Qaida, che diverse ONG italiane definiscono ‘umanitari numero uno‘, uccidevano, decapitavano e bruciavano vive 150 persone nell’aeroporto libico di Baraq al-Shati. Ovvio il sonoro silenzio del sistema merdiatico italiano. SitoAurora è l’unico sito a riferire in Italia di questo massacro commesso dagli alleati dei servizi segreti italiani e della Farnesina in Libia, ovvero al-Qaida e la fratellanza mussulmana turcofila di Misurata, dove l’esercito italiano ha posto la propria base operativa libica.

sabato 27 maggio 2017

Vaccini: Vaxxed come Fahrenheit 451 (Il censore ragazzino, segugio meccanico premiato dal regime)

DI EMANUELA LORENZI
informasalus.it

“Mai l’individuo è stato così completamente abbandonato a una collettività cieca, e mai gli uomini sono stati più incapaci non solo di sottomettere le loro azioni ai loro pensieri, ma persino di pensare”
“Appare abbastanza chiaro che l’umanità contemporanea tende un po’ dovunque a una forma totalitaria di organizzazione sociale …, vale a dire a un regime in cui il potere di Stato deciderebbe sovranamente in tutti gli ambiti, anche e soprattutto nell’ambito del pensiero”
Simone Weil 1934 – Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale.

venerdì 26 maggio 2017

L’Economist: “Marx ha ancora molto da insegnare ai politici”



15 maggio 2017
Una regola non scritta delle elezioni britanniche vuole che non si citino i grandi pensatori. Il 7 maggio John McDonnell, il cancelliere-ombra, ha infranto questa regola menzionando nientemeno che Karl Marx. Il giorno successivo, il leader labour Jeremy Corbyn ha acclamato Marx come un “grande economista”. La cosa ha scatenato i giornali: il Daily Telegraph ha soprannominato McDonnell e Corbyn “i fratelli Marx”; il Daily Mail ha ricordato loro la storia sanguinosa del comunismo. David Gauke, ministro conservatore, ha avvertito che “la dirigenza marxista dei Labours” vuole trasformare il paese in un “esperimento socialista”, aggiungendo che il pensiero di Marx è “insensato”.

giovedì 25 maggio 2017

Così le ambasciate europee aiutano i jihadisti a tornare a casa



Centinaia di foreign fighters intasano i centralini delle rappresentanze diplomatiche europee in Turchia chiedendo aiuto per tornare in patria.
«Pronto, chiamo dalla Siria, sospetto che consultando le vostre liste riconoscerete il mio nome – esordiscono -. Ho combattuto per lo Stato Islamico ma ora sono pentito, davvero, e mi vengono le lacrime agli occhi ogni volta che penso alla mia vera casa».

mercoledì 24 maggio 2017

"Associazione per delinquere". Nuova tempesta sulle Ong

Il fascicolo è stato aperto dai magistrati di Palermo Conflitti tra procure, l'antimafia convoca i pm

martedì 23 maggio 2017

nuova invasione di Libia e Niger, questa volta ti spiegano che serve per "fermare l' immigrazione".

Pronta la missione "Deserto rosso": 500 soldati per fermare i migranti

Pronta l'operazione "Deserto Rosso" in Niger per bloccare l'afflusso di migranti in Libia. I militari dovrebbero addestrare forze nigerine e libiche

lunedì 22 maggio 2017

LA DENUNCIA DELLA GABANELLI FA TREMARE MEZZO MONDO:”ECCO CHI COMANDA VERAMENTE” (VIDEO)



La Gabanelli e’ una famosa giornalista della RAI 3,che con il suo programma inchiesta REPORT ha spesso creato imbarazzo in autorità’ politiche. Ma come tutti i giornalisti non supera quella famosa linea rossa dell’informazione che pero’ in questo caso sembra aver varcato anche se in modo soft. Guardatevi il video e’ capirete perché’ in Italia ed Europa sta accadendo quello che sta accadendo…
Pensate che stanno censurando questo video in tutto il mondo negli archivi on line Rai la puntata e’ stata letteralmete eliminata!!! E dovremmo pagare il canone per questi servi criminali!!!

domenica 21 maggio 2017

Libia: i RATTI di occupazione contro i loro padroni, le Ong: “Dicono ai migranti che l'i talia li aspetta a braccia aperte"



La Libia smaschera le Ong: “Dicono ai migranti che l’Italia li aspetta a braccia aperte”

La Libia smaschera le Ong: “Dicono ai migranti che l’Italia li aspetta a braccia aperte”

I sospetti del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro sulle Ong sono fondati. La conferma arriva direttamente dalla Libia. «Le organizzazioni non governative fanno credere ai migranti in Libia che verranno comunque soccorsi e questo li spinge a imbarcarsi aggravando la crisi». È questa l’accusa formulata dal capo della Guardia Costiera libica per la regione centrale, Rida Aysa.

sabato 20 maggio 2017

Libia, ondata senza fine di rapimenti

13 MAGGIO 2017 | di


Oltre sei al giorno, secondo i dati del ministero dell’Interno. Ma siccome le famiglie che non sporgono denuncia per timore di rappresaglie sono molte, il numero dei sequestri di persona in Libia potrebbe essere molto più alto.
Già quel dato ufficiale ci dice chiaramente quanto l’assenza dello stato di diritto stia alimentando il caos e l’illegalità e mettendo in pericolo i civili. Qualcosa di cui, dolorosamente, abbiamo conoscenza anche in Italia.
Dal 2014, soprattutto nella Libia occidentale, sono scomparse centinaia di persone.
Una delle ultime in ordine di tempo è Salem Mohamed Beitelman, docente di Ingegneria marittima presso l’Università di Tripoli, rapito il 20 aprile mentre si stava recando al lavoro. La sua automobile è stata rinvenuta abbandonata, alle 10 di mattina, poco lontano dalla sua abitazione. Tutti i tentativi di rintracciarlo, da parte dei familiari, non hanno avuto esito.

venerdì 19 maggio 2017

Comunicato ufficiale dell'Ambasciata del Venezuela in Italia sul comportamento fazioso dei media

mercoledì 10 maggio 2017

Comunicato ufficiale dell'Ambasciata del Venezuela in Italia sul comportamento fazioso dei media (riceviamo e volentieri pubblichiamo)

COMUNICATO. 
AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA BOLIVARIANA DEL VENEZUELA PRESSO LA REPUBBLICA ITALIANA

A causa degli ultimi eventi verificatosi in Venezuela e l’irresponsabile manipolazione politica e mediatica, l’Ambasciata della Repubblica Bolivariana presso la Repubblica italiana dichiara:
1. Settori violenti dell’opposizione venezuelana continuano ad agire in maniera violenta e con atti terroristici concentrati in alcuni centri urbani supportati da autorità municipali in cui governa l’opposizione di destra.
2. Respingiamo la manipolazione mediatica, la violazione sistematica del legittimo diritto di replica e la mancanza di “controparti” nello scenario mediatico italiano.
3. Come si può notare, i mezzi di “comunicazione” in modo deplorevole, tendenzioso e attraverso informazioni imprecise e incomplete, sono diventati gli attori politici che raccontano, secondo i propri interessi, gli eventi accaduti nel nostro paese.
4. Respingiamo, inoltre, il comportamento irresponsabile di alcuni rappresentanti politici che, senza informazioni precise, includono nella loro agenda politica gli affari del nostro paese. Ricordiamo che il Venezuela è uno stato libero e sovrano, e che il rapporto tra gli Stati si deve basare sulla non ingerenza e nel pieno rispetto della sovranità e dell’ordinamento giuridico di ciascun paese.
5. A causa dei tristi episodi di violenza che si sono registrati durante alcune manifestazioni, anche attraverso l'uso di armi da fuoco, saccheggi, distruzione di unità del trasporto pubblico e attacchi rivolti contro vari municipi e uffici pubblici attuati da manifestanti “pacifici”, le autorità per la sicurezza pubblica devono garantire la sicurezza e la tranquillità della popolazione in conformità con la Costituzione e le norme per la tutela dei diritti dell'uomo.
6. Il Potere Costituente, convocato dal Capo di Stato Nicolás Maduro, come stabilito dall’articolo 347 della Costituzione “Il popolo è il depositario del potere costituente originario”, cerca di evitare l’anarchia che intendono stabilire alcuni leader dell’opposizione, per risolvere il conflitto tra i poteri pubblici e per trovare un’alternativa al dialogo proposto dal Santo Padre e che “non è continuato per la divisione tra i partiti dell’opposizione” così come ha riferito lo stesso Papa Francesco alcuni giorni fa.
7. La convocazione dell’Assemblea Costituente include tutti i settori che rappresentano l'intero paese (non solo il governo e l'opposizione) per l’interesse nazionale e la pace del popolo venezuelano.
8. Invitiamo a rispettare la nostra sovranità. Dobbiamo osservare la pace come l’unico percorso e il fine ultimo per risolvere i problemi nella nazione venezuelana e respingiamo l’istigazione all'odio e all'intolleranza da parte di alcuni leader dell'opposizione.


Roma, 08 maggio 2017
 

giovedì 18 maggio 2017

La macchina sovversiva di Soros esposta al pubblico

Lo speculatore globale ha fatto il lavaggio del cervello a un'intera generazione. Legioni di giornalisti e movimenti comprati in una raffinata manipolazione di massa
10 maggio 2017

di Phil Butler.

Molti esperti politici sono consci della forte influenza esercitata dal miliardario George Soros. Ma ormai anche i cittadini comuni associano il suo nome al controllo e alle speculazioni di borsa. L'uomo dietro il caos anti-Trump, l'oligarca dei fondi speculativi, il bizzarro filantropo: Soros è l'equivalente del dottor Male nel mondo reale. Ma, fino ad ora, le sue macchinazioni sono state generalmente tollerate, e il mondo non è riuscito a vedere chiaramente quanto i miliardi di Soros abbiano portato miseria e sofferenza a un miliardo di persone.
Un mio collega, l'analista politico olandese Hoger Eekhof, recentemente mi ha telefonato in preda ad un forte stato di incredulità. Me lo ricordo esclamare al telefono, qualche tempo prima: "Phil, fughe di notizie dalle organizzazioni di Soros confermano la sua complicità nel controllo delle politiche europee!". Dopodiché, essendo lui stato sulle tracce di Soros per qualche anno, sono stato ansioso di sapere cosa aveva scoperto. Sorprendentemente, sembra che le prove schiaccianti su Soros e la sua Open Society Foundations si trovino alla luce del giorno, tra alcune recenti intercettazioni su DC Leaks delle ONG del miliardario. Di sicuro alcuni lettori saranno stupiti nel non trovare da nessuna parte queste intercettazioni [in inglese] nei media mainstream. Le rivelazioni che ne derivano sono talmente sconvolgenti che non so da dove cominciare a raccontare: forse è meglio iniziare con Soros che si compra i media europei!

mercoledì 17 maggio 2017

Venezuela, quei giovanissimi pagati per uccidere

La strategia del caos e della tensione, gli omicidi attribuiti al governo anche quando le prove sono opposte. Nella piazza di Caracas il solito copione.
 
11 maggio 2017
di Geraldina Colotti.

Cronaca di sangue, anche ieri, in Venezuela. Sangue e non solo, perché è in pieno svolgimento anche la campagna "puputov" (molotov di escrementi), lanciata dalle destre contro il governo, e ripresa con enfasi dalle agenzie internazionali. 
Per conoscerne i dettagli, digitare in google immagini "puputov Venezuela". 
Avvenenti vedette nazionali, spiegano come preparare la bomba di escrementi, raccolti nelle case e nelle scuole private, e come lanciarle sulla Guardia Nacional Bolivariana (Gnb), su chi non partecipa alle proteste e su quanti manifestano in sostegno al governo. 


Il momento è drammatico, ma la satira ci è andata a nozze: se la Dichiarazione di indipendenza degli Stati uniti mette al centro "la libertà e la ricerca della felicità", il Venezuela caraibico di Simon Bolivar persegue "il massimo di felicità possibile", e ai funerali piange ma balla e canta... "Se la fate così grossa, vuol dire che mangiate bene", ha sintetizzato un vignettista evidentemente convinto che i principali problemi del paese siano determinati dalla "guerra economica" dei poteri forti, dallo stratosferico aumento dei prezzi e dall'accaparramento dei prodotti basici sussidiati dal governo.

martedì 16 maggio 2017

Jacques Attali: Cosa credeva la plebaglia europea, che l’euro fosse stato costruito per la loro felicità?

Jacques Attali, fogna umana d’oltralpe, uomo dei Rothschild, framassone di primo livello e padrino del candidato alla presidenza francese Emmanuel Macron, grazie alla stupidità della bobocrazia francese che piuttosto votare per la protezione e il rilancio del proprio paese, ripiegherà sul capitalismo più estremo impersonato dallo psicopatico Macron.


18222242_707177259454139_2586013006320648413_n Preso da: https://disquisendo.wordpress.com/2017/05/03/jacques-attali-cosa-credeva-la-plebaglia-europea-che-leuro-fosse-stato-costruito-per-la-loro-felicita/